L’arte all’interno del business center
Da un progetto condiviso con l’artista, il maestro e professore Franco Nocera, nasce la visione di esporre le sue opere all’interno del business center al fine di armonizzare e donare un contesto altamente esclusivo ed immersivo a coloro i quali decidono di disporre degli spazi in un workplace d’alta rappresentanza, dove l’armonia visiva favorisce la concentrazione, riduce lo stress cognitivo e celebra l’eccellenza italiana.
Franco Nocera
Il maestro Franco Nocera, attivo nel panorama contemporaneo, è apprezzato per la sua capacità di trasmettere emozioni profonde attraverso volti enigmatici e composizioni vibranti. Il gioco di colori tra blu, verde e giallo dona alle sue opere una forte carica emotiva, mentre i dettagli in rosso e arancio creano un dinamismo visivo unico.
La sua arte è profondamente legata alle radici mediterranee, con influenze che spaziano dall’espressionismo di Willem de Kooning all’aggressività cromatica di Henri Matisse.
Nelle sue opere emergono colori primari intensi come rosso e nero, che si trasformano in sostanza vitale, esprimendo una tensione emotiva profonda.
Il suo stile è caratterizzato da un linguaggio pittorico essenziale, con tonalità terrose, neri intensi e rossi passionali. La sua arte riflette una continua ricerca interiore, oscillando tra luce e ombra, materialità e spiritualità.
Nocera dipinge con un’energia vitale che si esprime attraverso una luce interna brillante e compatta, che sembra emanare dalle sue opere e investire i colori con una vibrante intensità.
l percorso di Nocera attraversa diverse influenze e contaminazioni, dalla Sicilia al Sudamerica, passando per l’Europa. Le sue esperienze in Argentina, Spagna e Portogallo hanno arricchito la sua tavolozza con cromie intense e atmosfere vibranti, che rapiscono e sconvolgono l’osservatore. Nocera respinge l’arte priva di anima e moda passeggera; la sua pittura è un atto di ribellione contro ogni forma di banalizzazione estetica. La sua ricerca non è mai condizionata da compromessi commerciali, ma sempre guidata dal bisogno di esprimere con sincerità il proprio sentire. Crede fermamente nella potenza del colore, del gesto pittorico, del sentimento che guida la mano dell’artista, rifiutando l’idea che il virtuale possa sostituire la materialità della pittura.
Molti critici e scrittori si sono interessati a lui fra cui: Dacia Maraini, Irma Mattarella, Mariano Apa, Gonzalo Alvarez Garcia, Francesco Carbone, Vincenzo Consolo, Giovanni Bonanno, Lea Mattarella, Antonio Benemia, Aldo Gerbino, Gemma Salvo Barcellona, Daniela Di Fiore, Emilia Valenza.